LA TECNOLOGIA A SERVIZIO DELLA MEDICINA

La tecnologia sconvolge sempre di più anche il settore della medicina. Il futuro della salute è in mano alle tecnologie informatiche grazie alle quali, affermano gli esperti, sarà più facile curarsi.

Cambiano i paradigmi del rapporto tra il sistema sanitario e la cura della persona. A spiegarlo è Jeroen Tas, Chief Innovation e Strategy Officier di Royal Philips: “Gli Stati Uniti spendono circa 7,6 trilioni di dollari per la sanità e di questa cifra enorme gli sprechi rappresentano circa il 30 – 40%. Quello della sanità è dunque un settore in cui esistono grandi opportunità per avere risultati migliori […]. Molte delle cure che vengono eseguite in ospedale potrebbero essere servite altrove, la maggioranza delle persone che si reca in una struttura ospedaliera non ha effettivamente bisogno di andarci”.

Grazie a sistemi come l’Image grade therapy, utilizzati da Philips, il medico ha l’opportunità di osservare a distanza il paziente e valutare se un’operazione è necessaria o meno. La telemedicina è entrata a tutti gli effetti nello scenario quotidiano. L’healthcare può realmente salvarci la vita?

“Chi ha un tumore – continua Tas – può sottoporsi a test di vario tipo, che messi insieme possono quantificare il tumore stesso e valutarne l’aggressività, così da selezionare la terapia più adeguata. Ma per arrivare a questo punto il confronto telematico tra informazioni incrociate è fondamentale. Un altro settore in cui la telemedicina può avere un ruolo chiave e quello dell’immunoterapia, ovvero della programmazione delle cellule al fine di andare ad aggredire altre cellule malate, oppure quello delle malattie neurologiche”.

La telemedicina in generale aiuta a comprendere certi rischi e affrontarli prima ancora che si verifichino.

TELEMEDICINA: QUALI NUOVE TECNOLOGIE

Le nuove tecnologie portano importanti novità anche nel settore medico, non solo con riferimento alla gestione dei big data ma anche riguardo la possibilità di beneficiare, anche in questo settore, dei vantaggi legati all’intelligenza artificiale e alla realtà aumentata.

L’allungamento della durata media della vita deve molto alle innumerevoli scoperte scientifiche e tecnologiche, le quali hanno consentito l’adozione di strumenti innovativi e sempre più affidabili all’interno delle sale operatorie.

Quando sentiamo parlare di innovazione tecnologica pensiamo subito che questa riguardi solo i dispositivi che usiamo tutti i giorni: tablet, computer, iPhone…  In realtà, però, l’innovazione consiste proprio nel portare la tecnologia in ambiti non tradizionalmente connessi al mondo digitale. La ricerca ha fatto tanti progressi in campo elettronico, robotico e tecnologico, con lo scopo di creare apparecchiature in grado di aiutare la medicina. Basti pensare al Robot da Vinci, agli organi o agli arti realizzati con stampanti 3D, alla neuroriabilitazione robotica o ai sofisticati arti artificiali attraverso i quali è possibile recuperare anche la funzione tattile. Pensiamo ancora ai dispostivi che monitorano i parametri vitali e li comunicano in tempo reale, alla diagnostica all’avanguardia con Spet. Gli esempi potrebbero continuare all’infinito!

Insomma, ormai si fa uso della tecnologia ogni giorno anche in ambito medico, sia nelle sale operatorie che nei centri diagnostici, sia nella terapia che nella riabilitazione. La tecnologia sta rivoluzionando non solo i nostri stili di vita, ma anche il mondo della medicina e della chirurgia.

GOOGLE, MICROSOFT E AMAZON NEL SETTORE SANITARIO

Nel 2016 Google e il colosso farmaceutico francese Sanofi hanno annunciato un investimento di 500 milioni di dollari in una joint venture, per sviluppare trattamenti per le persone affette da diabete. Si tratta di speciali lenti a contatto dotate di sensori per rilevare i livelli di zuccheri nel sangue.

Si introduce nel settore anche Amazon, sul fronte dell’intelligenza artificiale (AI). Negli Stati Uniti si sta infatti sperimentando l’utilizzo di Alexa, il sistema di riconoscimento vocale di Amazon, come ausilio per i chirurghi nelle sale operatorie.

Con riferimento alla realtà aumentata, invece, entrano nelle sale operatorie statunitensi gli Hololens, i visori di Microsoft, considerati una valida e soprattutto economica alternativa alle tradizionali attrezzature mediche. Questi occhiali sono stati testati dai chirurghi ortopedici della città brasiliana di Santa Caterina, per effettuare un intervento alla spina dorsale. Usando il wearable, i chirurghi spinali hanno potuto contare su una serie di proiezioni 3D della parte da operare, per capire come meglio fissare le viti sulla colonna vertebrale.

MILANO: L’INTELLIGENTE CARRELLO DEI FARMACI

Esempi di tecnologia si registrano anche in termini di sicurezza del paziente in ospedale. Ad esempio, l’Istituto S. Raffaele di Milano ha attivato un’apparecchiatura che permette di gestire il paziente in fase di somministrazione di un farmaco o di prescrizione e preparazione dello stesso. Si tratta di un “carrello intelligente” che viene gestito da un computer. Ciascun paziente porta al polso un braccialetto con un codice bidimensionale, questo codice viene letto dal computer e – sulla base delle informazioni connesse al paziente – esso invia un comando al carrello, per l’apertura dei cassetti che contengono i medicinali specifici di cui ha bisogno quel determinato paziente. La verifica dei medicinali prescelti avviene anche tramite la lettura dei numeri di serie del medicinale in questione. Il sistema elettronico utilizzato è denominato “Drive” e permette di ottimizzare il lavoro degli operatori sanitari, di monitorare il movimento del farmaco all’interno dell’ospedale, e di facilitare le procedure di acquisto e riordino dei farmaci.

LA RIVOLUZIONE DEL RAPPORTO MEDICO-PAZIENTE

Da un’indagine condotta dalla Commissione Europea, emerge che il 59% degli intervistati utilizza internet per effettuare ricerche su temi di salute e sempre più cittadini dichiarano di utilizzare i canali digitali per comunicare con il medico di base.

Il rapporto medico-paziente è stato rivoluzionato dalle nuove tecnologie digitali. Ciascuno può, in tempo reale, accedere ai dati relativi al proprio stato di salute, condividere con altri pazienti le paure e le aspettative e confrontarsi su eventuali effetti indesiderati dei farmaci. Tutto questo grazie agli strumenti messi a disposizione dalla digital health.

A tal proposito, leggi anche il nostro articolo sui software di condivisione dei dati sanitari.

Condividi questa notizia:

Condividi su email
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp