SOFTWARE DI CONDIVISIONE DEI DATI SANITARI: TUTTO QUELLO CHE C’É DA SAPERE

Il processo di digital transformation nell’ambito dei servizi erogati a livello sanitario e assistenziale in modo omogeneo in tutta Europa è rallentato proprio a causa dell’eterogeneità degli Stati membri. I dati personali dei cittadini, infatti, non sono ancora accessibili con la stessa efficienza su tutto il territorio europeo e gli standard delle cartelle cliniche elettroniche utilizzate nei diversi paesi sono incompatibili tra loro.

Questo ha gravi conseguenze in termini di tempestività delle diagnosi e qualità dell’assistenza sanitaria a livello europeo. La soluzione a questo problema arriva dalla stessa Commissione Europea, la quale ha intrapreso di recente una serie di azioni volte a favorire la complementarietà transfrontaliera dei sistemi sanitari dei singoli Stati membri e a stimolare l’innovazione del settore attraverso la digital transformation.

LA SFIDA DELL’E-HEALTH PER LA CONDIVISIONE DEI DATI SANITARI

Le priorità dell’healthcare per la riduzione dei costi e per il miglioramento dell’esperienza dei pazienti coinvolgono l’efficienza operativa, l’interoperabilità, l’aumento della visibilità dei dati e lo sviluppo di nuovi modelli per creare una relazione con i pazienti.

I sistemi sanitari si concentreranno sull’affrontare la crescente pressione sui costi: la tecnologia sarà la chiave per migliorare l’efficienza, attraverso l’interoperabilità tra i sistemi che lavorano alla visibilità e agli insight necessari per identificare le inefficienze. Migliorare l’esperienza del paziente attraverso strumenti quantitativi e misurabili è l’obiettivo principale

dei nuovi servizi sanitari erogati. La modernizzazione dell’esperienza del paziente è migliore grazie alla condivisione dei dati nelle cartelle cliniche elettroniche.

LE MISURE DELL’UE PER UNA CONDIVISIONE SICURA DEI DATI SANITARI

I progetti realizzati recentemente dall’UE hanno proprio l’obiettivo di garantire il superamento degli ostacoli legati all’assenza di soluzioni e-health, per la condivisione sicura dei dati sanitari. Il progetto Konfido, ad esempio, è stato finanziato nell’ambito di Horizon 2020 e coinvolge tra i suoi casi di studio anche l’Italia. La condivisione dei dati sanitari, e quindi l’accesso sicuro dei cittadini agli stessi, rappresenta una delle priorità fondamentali dettate dalla Commissione Europea nell’ambito della digitalizzazione del sistema sanitario.

L’accesso transfrontaliero ai dati sanitari rappresenta un traguardo di sostenibilità fondamentale da raggiungere, sia a livello nazionale che regionale. Garantire l’accesso sicuro alle informazioni sanitarie e la condivisione delle cartelle cliniche elettroniche comporta importanti benefici all’assistenza sanitaria e porta alla riduzione delle risorse pubbliche complessivamente investite nel settore.

L’obiettivo è quello di garantire, a tutti i cittadini europei, assistenza sanitaria di qualità e uniforme per tutti gli Stati membri. Lo scambio dei dati in formato digitale tra le diverse strutture sanitarie permette di risparmiare denaro in test invasivi, costosi e ripetitivi, oltre che rappresentare un vantaggio in termini di tempestività delle diagnosi.

La diffusione di soluzioni sanitarie e assistenziali digitali condivise dà la possibilità di avviare il processo di modernizzazione dei sistemi sanitari nazionali. Processo che risulta indispensabile, dato l’aumento dei bisogni di assistenza dovuti dall’invecchiamento della popolazione europea e dalla crescita della domanda di assistenza a lungo termine.

L’accesso a dati clinici contenuti nelle cartelle elettroniche condivisi in tutta l’UE può offrire benefici enormi ai cittadini europei:

  • Accesso immediato alle informazioni sul paziente in caso di incidente durante un viaggio in un altro Stato membro dell'UE: sarà possibile accedere a dati su eventuali patologie croniche, allergie o intolleranze a determinati farmaci, consentendo ai medici della struttura ospitante di prestare le cure più efficaci e in maniera più tempestiva;
  • Migliore qualità e garanzia di continuità dell'assistenza prestata ai cittadini che si spostano all'interno dell'Unione Europea;
  • Promozione della ricerca medica per far fronte a importanti sfide sanitarie. Si pensi alle malattie croniche o neurodegenerative, gestite in maniera migliore grazie alla condivisione dei dati del cittadino, nel pieno rispetto delle norme europee sulla protezione dei dati;
  • Sostegno all'efficienza e alla sostenibilità dei sistemi sanitari mediante la condivisione degli esami radiologici o di laboratorio, così da non ripetere gli stessi esami in più ospedali, risparmiando tempo e riducendo i costi ospedalieri.

CLINICAL KNOWLEDGE PORTAL, IL SOFTWARE DI CONDIVISIONE DEI DATI SANITARI DEI PAZIENTI

Il CKP – Clinical Knowledge Portal nasce con lo scopo di rendere personalizzata e sicura la medicina, grazie alla condivisione facilitata dei dati clinici dei pazienti. La piattaforma informatica nasce dalla collaborazione tra medici come portale della conoscenza clinica e provvede a rendere omogeneo e comprensibile ovunque un dato clinico.

Con la codifica condivisa dei dati personali si superano le barriere informative, si realizza la convergenza su termini univoci e si pianificano azioni sulle persone in cura, riducendo rischi e avendo più tempo da dedicare al rapporto con il paziente. Quest’ultimo non dovrà spostarsi fisicamente e portare con sé tutti gli esami, ma farà viaggiare da sole le informazioni sulla sua salute. Il Portale della Conoscenza Clinica rivoluziona l’intero processo clinico e migliora la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.

La digitalizzazione in sanità è stata a lungo trascurata e su essa si è investito troppo poco, eppure il risparmio è reale ed è legato ad un recupero di produttività di almeno 6,8 miliardi di euro l’anno per le strutture sanitarie e di 7,6 per i cittadini. Il processo clinico viene ripensato per ottimizzare il rapporto con il paziente, con il supporto di strumenti che consentano l’interconnessione tra medici e l’accesso a tutti quei dati clinici utili per la diagnosi.

Un portale che consente di muovere dati e non persone, di condividere il processo clinico e di far collaborare tra loro i medici, migliora la qualità delle cure e fa risparmiare risorse pubbliche preziose. Il tutto, però, può avvenire solo se i diversi attori coinvolti, dagli operatori sanitari ai medici di base e ai pazienti, saranno consapevoli delle potenzialità offerte dai software di condivisione dei dati personali sanitari e se collaboreranno per sfruttare tutte le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie digitali.

Il Portale CKP riduce il rischio di interpretazioni errate e rivoluziona l’intero processo clinico, consentendo di pianificare azioni sul paziente e di condividere le linee guida e le migliori best practice per cambiare il modo di prendersi cura delle persone.

Se sei interessato a saperne di più sul mondo dell’e-health e dell’healthcare, tieni d’occhio il nostro JOurnal. In questo articolo abbiamo parlato anche dei Trend del 2020 nella sanità digitale.

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