MALATTIE CRONICHE: E-HEALTH E GESTIONE DEL PAZIENTE CRONICO

In Europa le malattie croniche incidono per il 75% circa dei bilanci della sanità e sono la causa dell’85% delle morti premature. Mentre la popolazione italiana invecchia, infatti, crescono anche le preoccupazioni legate alla sostenibilità di un sistema sanitario nazionale a tratti obsoleto, che stenta a stare al passo con le tecnologie innovative emergenti e che è in difficoltà sotto diversi punti di vista.

In questo articolo vi illustriamo le potenzialità dell’e-health nella gestione del paziente cronico e di tutte quelle tecnologie innovative che segnano il cammino che conduce alla sanità efficace ed efficiente del futuro.

MALATTIE CRONICHE: COME GESTIRE UN PAZIENTE CRONICO CON L’E-HEALTH

Grazie ai progressi della medicina e al legame con la tecnologia, l’aspettativa di vita si è allungata e ciò ha portato alla necessità di trovare soluzioni per la gestione di condizioni permanenti quali le malattie croniche.

Le malattie croniche sono condizioni di salute oggi molto diffuse a livello mondiale, di cui fanno parte: cardiopatie, ictus, cancro, diabete, malattie croniche dell’apparato respiratorio, disturbi muscolo-scheletrici e dell’apparato gastrointestinale, difetti della vista e dell’udito e altre malattie genetiche croniche come quelle mentali.

Si può definire “cronico” quel paziente che convive da tempo con una o più patologie che richiedono un trattamento continuo, patologie che non sono destinate a guarire ma permettono comunque una buona qualità di vita se tenute sotto controllo tramite visite ed esami.

La gestione dei pazienti cronici offre diversi spunti per riflessioni che riguardano l’ambito sanitario, così come quello sociale ed economico. Avere in carico per tanti anni un numero elevato di pazienti affetti da malattie croniche grava fortemente sul sistema sanitario a causa dei costi elevati che comporta. Difatti, le cure prevedono il supporto di diversi servizi e figure professionali che devono assistere il paziente nella sua vita quotidiana, giorno dopo giorno con visite ed esami. Nelle patologie croniche, perfino l’aspetto psicologico ha un ruolo rilevante: stress, ansia e depressione possono avere un impatto negativo sulla patologia stessa e sull’aderenza alle cure. Da non dimenticare neanche l’importanza di coinvolgere attivamente il paziente e il suo contesto di vita familiare e sociale, oltre che la creazione di nuovi protocolli e terapie che consentano di gestire in maniera più funzionale la cura delle malattie croniche. Si pensi all’obesità e al diabete, patologie croniche in cui è fondamentale monitorare periodicamente i parametri vitali del paziente.

LA TELEMEDICINA, L’E-HEALTH E I BENEFICI PER I PAZIENTI

Da qui la priorità di trovare delle soluzioni innovative per rispondere alle esigenze dei cittadini. In questo contesto si colloca la telemedicina, tutto l’insieme di applicazioni della tecnologia in ambito sanitario e il contributo offerto per le malattie croniche, insieme all’e-health. Lo stesso Ministero della Salute ha messo in luce come l’investimento in soluzioni e-health innovative punti al miglioramento del servizio sanitario, tramite l’ottimizzazione del rapporto medico/paziente, grazie all’adozione di strumenti tecnologici user-friendly, quindi facili da usare per pazienti di tutti le età.

I benefici offerti da queste soluzioni si ricollegano all’impatto che l’ICT può avere in alcuni ambiti sanitari specifici, come quelli relativi a patologie cardiovascolari e cerebrovascolari, malattie respiratorie, diabete e patologie psichiatriche, sia per il bambino che per l’adulto durante la riabilitazione:

  • Chiunque può avere accesso all’assistenza sanitaria pubblica;
  • La qualità dell’assistenza viene resa migliore e garantisce la continuità delle cure offerte;
  • Le cure hanno un’efficacia migliore, oltre ad essere più appropriate;
  • Il costo della spesa risulta essere più contenuto.

La telemedicina, introdotta nella struttura sanitaria di riferimento del paziente cronico, ridurrebbe notevolmente (del 45%) il tasso di mortalità a causa di patologie croniche, proprio perché con il monitoraggio si riduce il tasso di aggravamento della malattia. La telemedicina protegge dai rischi di complicazioni, come nei casi delle patologie cardiovascolari, della sindrome metabolica e del diabete. Inoltre, attraverso i servizi di telesalute, i medici possono assistere i pazienti nelle varie fasi, dalla diagnosi al monitoraggio e alla gestione delle malattie croniche. Così facendo, si tende a responsabilizzare il paziente cronico anche tramite la trasmissione dei dati, che può essere automatizzata o realizzata manualmente dallo stesso paziente.

Con il termine “servizi di teleassistenza” ci si riferisce invece a tutti quei servizi e dispositivi che si servono dell’ICT per comunicare situazioni di urgenza e pericolo all’operatore sanitario o alla famiglia dei pazienti affetti da malattie croniche o degli anziani soli. L’essere in costante contatto con i servizi di assistenza e supporto, consente sicuramente alle famiglie di affrontare l’invecchiamento e le malattie croniche con maggiore serenità.

Il fatto che la telemedicina risponda prontamente alle urgenze della popolazione e dei malati cronici, comporta effetti positivi anche sul sistema sanitario in sé:

  • Consente di ridurre il periodo di degenza ospedaliera nella struttura sanitaria per alcune malattie croniche;
  • Permette di fare diagnosi e prendere decisioni attraverso il consulto a distanza, coinvolgendo anche specialisti di altre parti del mondo.

Introdurre il telemonitoraggio per i pazienti cardiologici porterebbe ad una riduzione del 26% dei giorni di degenza, a un risparmio del 10% dei costi sanitari e ad un aumento del tasso di sopravvivenza del 15% (Agenda Digitale).

GESTIONE DEI PAZIENTI CRONICI IN LOMBARDIA

Un esempio di sistema sanitario regionale che negli ultimi anni ha adottato un nuovo modello di presa in carico della gestione dei pazienti cronici e/o in condizioni di fragilità è la Lombardia. Dal gennaio 2018 un medico gestore organizza tutti i servizi sanitari e sociosanitari per rispondere ai bisogni del paziente affetto da disturbo cronico, programmando interventi di cura specifici e prescrivendo le cure farmacologiche più appropriate. Il vantaggio per il paziente è quello di venire alleggerito dalla responsabilità di prenotare visite ed esami, tutte cose che potrebbe dimenticare di dover fare.

Con questo modello, la Regione Lombardia si fa letteralmente carico dei problemi dell’altro, garantendo al cittadino affetto da patologie croniche un accesso alle cure e un’assistenza sanitaria e sociosanitaria continuativa. Le prestazioni necessarie alla gestione dei pazienti cronici sono associate ad un “set di riferimento” di prestazioni, illustrato nel Piano di Assistenza Individuale.

Se vuoi saperne di più sugli argomenti relativi all’e-health e alla smart healthcare, puoi trovare tutti gli articoli sul nostro JOurnal.

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