One Health: cos’è, quando nasce e perché riguarda l’europrogettazione

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Recentemente, nelle politiche sanitarie europee e globali, si è affermato il concetto di One Health, un approccio che integra salute umana, animale e ambientale in una visione sistemica.

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Indice dei contenuti

Cosa si intende per One Health?

L’approccio One Health riconosce l’interconnessione tra salute delle persone, degli animali e degli ecosistemi. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il modello One Health mira a ottimizzare il legame fra questi tre attori, ritenendolo indissolubile.

Similmente, l’Istituto Superiore di Sanità ritiene che fenomeni come pandemie, carestie, calamità naturali o cambiamenti climatici non vadano più affrontati separatamente. In pratica, l’approccio One Health implica che:

Ed è qui che entrano in gioco l’e-health e la mobile health, che consentono di migliorare la prevenzione e gestione delle emergenze sanitarie; ma vedremo questi concetti più avanti.

Quando nasce il concetto One Health?

Il concetto One Health nacque intorno agli inizi del XIX secolo, quando studiosi come Rudolf Virchow evidenziarono il legame tra salute umana, animale e ambientale. Tuttavia, l’approccio sistemico emerse soltanto negli anni ‘60 del ‘900 e si diffuse a partire dal 2000; in particolare, dopo l’epidemia di SARS del 2003 e con i Manhattan Principles del 2004.

Oggi, il modello è adottato a livello globale da organizzazioni internazionali come OMS, FAO, EFSA e, all’interno dell’Unione Europea, viene impiegato per affrontare sfide come:

One Health, e-health e mobile health: un ecosistema integrato

La digital transformation, cavallo di battaglia del nostro cluster di aziende (il JO Group), è perfettamente compatibile con l’approccio One Health. Esempi concreti sono:

La suddette tecnologie permettono di ridurre i rischi sanitari e migliorare la resilienza di sistemi complessi, come le moderne smart city.

PNRR: il ruolo dello Stato nello sviluppo del modello One Health

In Italia, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) abbraccia il sistema One Health. Tra gli interventi più rilevanti troviamo:

1. Assistenza domiciliare agli anziani

Entro il 2027, l’obiettivo del governo è quello di raggiungere almeno 842 mila over 65 per assisterli a domicilio, anche grazie all’uso della telemedicina.

2. Case della Comunità

Con i fondi del PNRR si mira a creare oltre mille Case della Comunità, che andrebbero a introdurre un nuovo modello multidisciplinare in cui diversi professionisti collaborano per la presa in carico globale del paziente.

Progetti europei

Il paradigma One Health rappresenta oggi una delle principali leve nell’europrogettazione: programmi come Horizon Europe ed Erasmus+ mirano, infatti, ad aiutare le comunità più vulnerabili tramite progetti che includano sia la sanità digitale che quella ambientale.

In IPPOCRATE AS ci occupiamo esattamente di questo, cioè dello sviluppo di progetti che facciano la differenza. La nostra è una software house che produce soluzioni e-health, m-health e app sanitarie. Con il ramo aziendale IPPO Engineering ci occupiamo, poi, di tecnologie ambientali ed ecosostenibilità abbracciando, appunto, un’ottica One Health.

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