Internet of Medical Things: opportunità e prospettive

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Viviamo in un mondo sempre più interconnesso, nel quale i legami tra persone e device si sviluppano in maniera quasi capillare. Questo insieme di connessioni ha portato a un nuovo modo di gestire le informazioni. Cosa succede quando le informazioni riguardano l’ambito medico? E quali sono le caratteristiche dell’Internet of Medical Things o IoMT?

Prima di procedere su questo argomento cerchiamo di capire cosa si intende per Internet of Things o IoT. Con l’acronimo IoT ci si riferisce alla tecnologia che permette di far comunicare dispositivi diversi come tablet, frigoriferi ecc. utilizzando Internet.

Cos’è l’Internet of Medical Things (IoMT)

L’applicazione della tecnologia IoT nel campo medico e della salute in generale porta a quello che è stato definito come Internet of Medical Things (IoMT) o Internet of Healthcare Things (IoHT).

Il potenziale dell’IoMT è facile da intuire, basti pensare a quanto possa essere utile avere una serie di informazioni integrate in ambito medico che hanno a che fare sia con la salute dell’individuo, sia in senso più ampio con le organizzazioni sanitarie.

Quello della “smart healthcare”, la sanità intelligente, è un tema che sta prendendo sempre più piede in tempi recenti. La digitalizzazione del settore sanitario offre diversi scenari di opportunità e si basa principalmente sui big data e sullo sviluppo della sensoristica.

Per esempio l’erogazione di ricette elettroniche consente di dematerializzare una parte delle pratiche burocratiche, rendendo più accessibili i dati a esse collegati.

La raccolta dei dati relativi alle informazioni mediche dei pazienti è anche alla base di un altro trend, che vede come protagonista l’intelligenza artificiale. La grande mole di dati disponibili consente all’IA di sviluppare modelli predittivi in grado di diagnosticare le malattie in modo automatico.

All’interno del vasto processo della digitalizzazione della medicina si inscrive anche la telemedicina, che sfrutta le possibilità di utilizzare la tecnologia per effettuare visite a distanza e tele-monitorare i parametri dei pazienti. Le potenzialità di queste tecnologie sono elevate, perché possono contribuire a rendere più efficienti e sicure le visite ai pazienti, alleggerendo il carico di lavoro del servizio sanitario nazionale.

La tecnologia al servizio della salute

La digitalizzazione della sanità e l’IoMt vanno di pari passo con la messa sul mercato di dispositivi facilmente accessibili in grado di monitorare la salute dell’individuo e di assisterlo digitalmente.

In tempi recenti, infatti, il costo relativamente basso dei dispositivi indossabili, i cosiddetti wearables, li ha resi più accessibili e ha permesso all’individuo di fare affidamento su queste tecnologie, entrando a far parte dell’Internet Of Medical Things.

I dispositivi indossabili facilitano la richiesta di assistenza medica e permettono all’individuo di avere accesso a una serie di dati facilmente interpretabili che consentono di analizzare dei parametri legati al proprio stato di salute, come il battito cardiaco, la qualità del sonno e la temperatura corporea.

Come dimostra uno studio condotto da Accenture, l’utilizzo di dispositivi wearable era arrivato a un punto di stallo nel 2018 per poi tornare a risalire con l’arrivo del Coronavirus. Anche se quello che accadrà in futuro non può essere previsto, è innegabile che l’approccio nei confronti della propria salute sia cambiato, nell’individuo, proprio durante la pandemia.

Non sono solo i wearable, tuttavia, ad essere gli unici protagonisti della commercializzazione di device connessi alla rete e in grado di cambiare gli aspetti legati alla salute nella vita degli individui. Con la diffusione dei dispositivi di domotica e l’introduzione del comando vocale in ogni smartphone, alcune cose prima impensabili sono diventate possibili. I soggetti con mobilità ridotta, infatti, possono adesso usufruire dei vantaggi di gestire alcuni aspetti della propria casa, dalle luci agli elettrodomestici, usando semplicemente la propria voce. Sistemi integrati di notifiche e allarmi possono inoltre venire in aiuto anche dei soggetti che dispongono di un impianto cocleare. In generale, può essere affermato che i sistemi di domotica contribuiscono a migliorare diversi aspetti della vita di tutti i giorni.

Tra le altre innovazioni tecnologiche in campo medico legate alla sensoristica e all’Internet of Medical Things rientrano anche quegli apparati utilizzati da chi soffre di una condizione specifica e ha bisogno di tenere costantemente sotto osservazione parametri come: il livello di insulina, la pressione sanguigna, l’ossigeno nel sangue e molto altro ancora. I sensori sono di facile utilizzo e consentono di avere sempre sotto controllo questi parametri.

Quali vantaggi offre l’Internet of Medical Things?

L’IoMT permette di avere una serie di dati sanitari integrati. Ne conseguono alcuni vantaggi che dipendono dalla semplicità con cui questi dati possono essere ottenuti e consultati nel rispetto della privacy dell’individuo. L’IoMT consente di:

Quello dei dati è un concetto fondamentale nell’ambito della digital transformation. Cosa succede quando i dati in questione sono quelli sanitari?

Come prendersi cura dei dati per evitare rischi

La gestione dei dati sanitari degli individui è un argomento complesso che va affrontato con serietà e competenza e che vede in gioco diversi attori: le strutture sanitarie, i medici, le tech companies e il governo. Proprio perché si tratta di dati preziosi, sensibili e personali, va fatto il possibile per assicurare la privacy e scongiurare possibili attacchi informatici.

Gli scenari futuri con l’IoMT

Dispositivi in grado di trasmettere automaticamente i dati dei pazienti agli ospedali evitando inutili spostamenti. Stanze intelligenti che monitorano eventuali cadute o bisogni di persone anziane o in difficoltà. Semplici app che installate su smartphone possono misurare e inviare i parametri al proprio medico curante. Sembrano scenari futuristici, in realtà la tecnologia attuale permetterebbe già in questo momento di far risparmiare denaro alla sanità pubblica e ottimizzare il lavoro dei medici. L’IoMT è alle porte e gli investimenti in ricerca e sviluppo sono il primo passo da compiere per non perdere questa grande opportunità.

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